La Valle di Ledro è stata da sempre la via di comunicazione privilegiata tra Brescia ed il Garda, non soltanto per i commerci in tempo di pace, ma anche per gli eserciti che in tempo di guerra potevano utilizzare una via rapida e sicura per superare i valichi di Ponte Caffaro e del Forte d'Ampola.
Inoltre la Valle si è trovata ad essere zona di confine tra il Regno d'Italia e l'Impero Austro-Ungarico dai primi anni del 1800 alla fine della Prima Guerra Mondiale con evidenti conseguenze soprattutto per la stabilità dei paesi e la sicurezza della popolazione locale.
Già nel 1866, la Val di Ledro e in particolar modo la località di Bezzecca furono protagoniste degli scontri tra garibaldini e austriaci durante la III guerra d'indipendenza, vinti dai primi. Quando il 9 agosto giunsero la notizia dell'armistizio tra Italia ed Austria e l'ordine del generale La Marmora di ritirarsi dal Trentino, proprio dalla piazza di Bezzecca, Giuseppe Garibaldi rispose, con l'ormai famoso "Obbedisco".
Durante la Grande Guerra la Val di Ledro si è trovata di nuovo tra l'artiglieria italiana e l'esercito asburgico, conservando ancora oggi interessanti camminamenti che conducono alle zone fortificate lungo entrambi i versanti.
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