coperto con deboli precipitazioni sparse al mattino, pi diffuse ed intense dal pomeriggio e in serata e sui settori sud-orientali; neve oltre 400-600 m, localmente a quote inferiori.
molto nuvoloso o coperto con deboli precipitazioni sparse nel corso della giornata, nevose mediamente oltre 500 m circa, localmente a quote inferiori.
possibili foschie e nubi basse al mattino, con ampie schiarite nel corso della giornata.
Dopo Tiarno di Sotto, percorrendo per un brevissimo tratto la strada statale, si giunge all'ultimo paese della valle: Tiarno di Sopra, situato presso lo spartiacque tra la Val d'Ampola e la Valle di Ledro e attraversato dal rio delle Sacche il quale lo divide in due parti.
Nella zona occidentale sorge la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo ed un importante monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali, opera del 1970 di don Silvio Bottes, frate e scultore (Brusino,1921 - ).
Il cimitero, un tempo adiacente all'edificio sacro e ora collocato poco distante, vede al suo ingresso le due imponenti statue di San Pietro e San Paolo risalenti al secolo scorso.
Il paese, nonostante sia stato danneggiato da violenti incendi, in particolare nel corso del Settecento e sia stato duramente colpito dai bombardamenti durante la prima guerra mondiale, ha conservato diversi esempi di architettura rurale e alcune abitazioni di famiglie nobili. Di fronte al Municipio, per esempio, si trova una casa mercantile della Repubblica di Venezia, "Casa Oliari", dimora di una famiglia di mercanti veneziani, che con l'acquisizione del titolo nobiliare verso la fine del XVI secolo, fecero dipingere il loro stemma, ancora attualmente visibile, sulla facciata.
Nella periferia del paese e nelle campagne circostanti sorgono numerosi capitelli, a testimonianza della religiosità popolare; lungo il rio delle Sacche inoltre esistevano in passato parecchi mulini: la zona ad ovest del paese infatti è ancora oggi denominata "ai Molini".
A breve distanza dal centro abitato si estende la val d'Ampola, zona ricca di fienili e di calchère. Vi si trova inoltre il laghetto d'Ampola, di forma allungata e della profondità di circa 3 metri; si tratta di un residuo del vasto lago che, con quello di Ledro, copriva l'intera valle al termine dell'ultima glaciazione. Piccola riserva naturale, il lago d'Ampola è stato posto sotto tutela a partire dal 1986 e dichiarato dalla Provincia Autonoma di Trento un biotopo protetto, in quanto conserva specie animali e vegetali di particolare interesse naturalistico. Un percorso attrezzato ed un piccolo Centro Visitatori consentono di studiare ed osservare la particolare flora e la ricca fauna che popolano il lago.
Nei pressi del lago d'Ampola si trova l'imbocco della strada per Tremalzo. Percorrendola si incontrano l'edicola di Sant'Antonio eretta nel 1882 e, poco oltre, la chiesa della Madonna Addolorata, a 1138 m., edificata a partire dal 1713.
Sul Monte Tremalzo (1975 m), meta ambita per gli amanti delle due ruote, sorgono la malga di Bezzecca e quella di Tiarno di Sopra, ancora utilizzate per il pascolo dei bovini durante il periodo estivo. L'intera zona è caratterizzata da una ricca ed interessante vegetazione, da sempre luogo di studi e ricerche botaniche e da pochi anni riconosciuta a livello europeo come SIC, sito d'interesse comunitario.
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